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 Il rifugio del viaggiatore

 

Il progetto si sviluppa nel Sestiere della Maddalena della Città di Genova. Prevede la ristrutturazione e l'impiego a fini sociali di due edifici contigui con ingressi indipendenti, rispettivamente in Via e in Vico della Postavecchia composti da sei piani ciascuno. Il progetto prevede la coesistenza di un'attività di housing sociale (4 appartamenti per un totale di 12 posti), un ostello per accoglienza turistica (20 stanze per 76 posti), uno spazio dedicato alla ristorazione collettiva (circa 210 mq a piano terra e ammezzato con la valorizzazione e il restauro di antichi forni a legna del 1400), con una relazione osmotica tra attività sociale e attività imprenditoriale.

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L' edificio destinato al social housing sarà dedicato ad ospitalità temporanea di donne in uscita dai percorsi di tutela dei centri Antiviolenza e della Rete Genitore-bambino e di neo- maggiorenni in uscita dalle comunità di accoglienza. Gli ospiti parteciperanno ai costi di gestione della struttura con un contributo economico mensile saranno responsabili del governo e della pulizia degli spazi personali e collettivi delle abitazioni, verranno affiancati con un accompagnamento educativo per lo sviluppo del progetto personale di autonomia economica e abitativa, saranno coinvolti nella gestione e manutenzione dell' ostello e nelle attività di ristorazione, come opportunità di inserimento lavorativo.

L' accoglienza avrà una durata limitata stabilita di norma all' ingresso in base ai fabbisogni personali degli ospiti, per un periodo massimo di 18 mesi. Il percorso di self empowerment degli ospiti sarà seguito e sostenuto da educatori attraverso consulenze sociali e mediazione lavorativa individuale e di gruppo. E' prevista la presenza di un Community Manager che si occuperàdello sviluppo di azioni di sostegno nella struttura e dell' attivazione di azioni con e verso il territorio. La parte adibita ad ostello dispone, per ognuno dei piani, di stanze da due o più letti, ciascuna dotata di servizio igienico indipendente, di uno spazio relax comune e di un servizio di lavanderia. Lo spazio a piano strada comune adentrambi gli edifici saràutilizzato per l' attivitàdi ristorazione, realizzando un locale composto da zona magazzino, disimpegno, spogliatoio e cambusa per la parte dei servizi, una zona dedicata alla cucina, uno spazio per la ristorazione con relativo servizio igienico.

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L' attività di ristorazione, oltre a rappresentare un servizio pr gli ospiti dell' ostello, si collegherà all'attivitàdi accoglienza, offrendo opportunitàdi formazione e inclusione lavorativa per gli ospiti impegnati nei progetti di empowerment verso l' autonomia personale ed economica. In un piccolo locale in piazza della Postavecchia adiacente al forno verrà creato un piccolo emporio per la vendita di prodotti tipici, mentre in uno spazio magazzino sito nell' adiacente Vico Mele sarà realizzato il deposito per bagagli, monopattini e biciclette.

Ubicazione degli immobili​

 

Edificio Social Housing:

Via Posta Vecchia 10/12 e Vico Posta Vecchia 1, Genova
 

Edificio Ostello:

Via Posta Vecchia 10/12 e Vico Posta Vecchia 1, Genova
 

Spazio Ristorazione:

Via Posta Vecchia 10/12 e Vico Posta Vecchia 1, Genova

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L'iter dei finanziamenti e il PNRR

 

La ristrutturazione dell'edifico in Piazza della Posta Vecchia

 

Il valore della proposta è stato confermato nel 2019 con l'assegnazione di fondi stanziati da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Carige (progetto selezionato del bando nazionale Social & Smart Housing 2018), destinati alla progettazione, all'avvio dell'immobile e per il progetto sociale. Nel 2021, il progetto è stato inserito all’interno del Progetto Pilota del Comune di Genova per la rigenerazione del centro storico di Genova ed è stato selezionato come progetto assegnatario dei fondi PINQuA (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare). A seguito della confluenza del bando PINQuA nel PNRR (Missione 5, Componente 2), nel 2023 è stata sottoscritta la Convenzione e lo Schema di Accordo Attuativo tra il Comune di Genova, l’Opera Pia – proprietaria dell'immobile – e l’impresa sociale La Posta Nuova, ideatrice e coordinatrice del progetto. Tale accordo disciplina il conferimento degli immobili alla civica amministrazione per la durata dei lavori e la successiva gestione per un periodo complessivo di 28 anni. L’apertura del cantiere è avvenuta nel gennaio 2024 con la previsione di due anni di lavori e chiusura del cantiere e avviamento del progetto sociale alla fine dell’anno 2026.

Valutazione dei risultati dell'iniziativa

 

La valutazione dell’impatto sociale avverrà mediante la Theory of Change (TOC) e il calcolo del Social ROI (SROI). Questo indicatore esprimerà in valore monetario i fattori intangibili come il benessere prodotto, la diminuzione della recidiva e il potenziamento delle social skills. La valutazione si configurerà come uno studio sperimentale condotto su gruppi a confronto (Randomized Controlled Trial), utilizzando strumenti quali il Life-Effectiveness Questionnaire e il test di Hamilton per l’ansia e la depressione. I dati così raccolti verranno elaborati per valutare l’ammontare del ritorno economico generato a beneficio della collettività. Il lavoro verrà eseguito in partnership con uno spin-off dell'Università di Genova, operativa da tempo nell’ambito delle valutazioni di impatti sociali con effetti psicologici, intangibili ed educativi. L'outcome atteso riguarda anche il miglioramento della vivibilità del quartiere e l'aumento dell'indotto locale grazie alla riapertura del palazzo.

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